Mandarino siciliano: varietà, stagione e differenze con la clementina

Il mandarino siciliano è un agrume invernale dolce, profumatissimo e con semi, che si raccoglie tra novembre e marzo. La varietà più coltivata è l’Avana; la più pregiata è il mandarino tardivo di Ciaculli, presidio Slow Food di Palermo, che matura tra gennaio e marzo. Rispetto alla clementina ha più aroma, più semi e una buccia più sottile.

Mandarino, clementina e mandarancio: le differenze

Il mandarino è l’agrume originario; la clementina è un suo ibrido con l’arancio dolce, più dolce, meno acida e quasi senza semi. “Mandarancio” indica in senso stretto gli incroci tra mandarino e arancio, ma nel commercio italiano è spesso usato come sinonimo di clementina.

 

Mandarino

Clementina

Mandarancio

Origine

Agrume antico, originario della Cina

Ibrido tra mandarino e arancio dolce

Nome generico per gli incroci mandarino × arancio; in commercio spesso sinonimo di clementina

Semi

Numerosi

Assenti o pochissimi

Variabili

Buccia

Sottile, si stacca facilmente

Liscia, lucida, aderente alla polpa

Più spessa, arancione intenso

Sapore

Molto aromatico, dolce con note acidule

Dolce, poco acido, meno aromatico

Più acidulo e meno profumato

Stagione

Novembre–marzo, secondo la varietà

Ottobre–gennaio

Autunno–inverno

Conservazione

Breve: tende a disidratarsi

Più lunga

Media

Un modo pratico per distinguerli: se l’aroma è intenso e trovi semi, è quasi certamente un mandarino; se il frutto è più tondo, lucido e senza semi, è una clementina.

Le varietà di mandarino siciliano e quando maturano

In Italia l’Avana rappresenta circa il 72% della produzione di mandarini, coltivata soprattutto in Sicilia e Calabria. Accanto all’Avana e alle sue selezioni, in Sicilia si trovano varietà precoci e tardive che allungano la stagione da ottobre a marzo.

Varietà

Caratteristiche

Periodo indicativo

Satsuma

Precoce, senza semi, buccia larga e facile da staccare

Ottobre–dicembre

Avana

La varietà italiana più diffusa: dolce, succosa, molto aromatica, con semi

Dicembre–febbraio

Avana apireno

Selezione dell’Avana senza semi

Dicembre–febbraio

Tardivo di Ciaculli

Mutazione spontanea dell’Avana, molto zuccherino, buccia sottile, presidio Slow Food

Gennaio–marzo

I periodi variano di qualche settimana da un anno all’altro, secondo l’andamento del clima.

Il mandarino tardivo di Ciaculli, il mandarino di Palermo

Il tardivo di Ciaculli è una mutazione spontanea del mandarino Avana, scoperta negli anni Quaranta nella borgata di Ciaculli, nella Conca d’Oro di Palermo. Si chiama “tardivo” perché matura dopo gli altri mandarini: la piena maturazione arriva tra gennaio e febbraio e il frutto resta in commercio fino a marzo. Per questo a Palermo è chiamato anche marzuddu, “di marzo”.

È riconoscibile per l’aroma intenso, l’alto contenuto di zuccheri e la buccia molto sottile. Oltre che fresco, è usato da pasticceri e gelatieri siciliani per granite, gelati, gelatine, spremute, liquori e marmellate.

Oggi è un presidio Slow Food. Lo coltivano piccoli produttori riuniti nel Consorzio “Il Tardivo di Ciaculli”, nato nel 1999, su circa 80 ettari tra Ciaculli e Croceverde Giardina, dove il Comune di Palermo ha istituito un parco agricolo per proteggere gli agrumeti dall’espansione edilizia.

Se trovi il tardivo di Ciaculli tra novembre e dicembre, non è ancora il suo momento: il periodo migliore per assaggiarlo è tra fine gennaio e marzo.

Come scegliere e conservare i mandarini

I mandarini si conservano meno delle arance e delle clementine: tra buccia e spicchi si forma facilmente uno spazio vuoto e il frutto si disidrata. Meglio comprarne quantità da consumare in una settimana circa.

Come sceglierli

  • Pesanti rispetto alla dimensione: è segno di polpa succosa.
  • Buccia profumata, tesa e senza macchie scure, muffe o parti molli.
  • Diffida dei frutti con la buccia molto gonfia e staccata dalla polpa: spesso sono già asciutti all’interno.
  • La presenza di qualche foglia verde attaccata indica una raccolta recente.

Come conservarli

Dove

Durata indicativa

Consiglio

A temperatura ambiente, in un luogo fresco

Pochi giorni

In una cesta aperta, non nei sacchetti di plastica

Nel cassetto della frutta in frigorifero

Fino a una settimana circa

Tirali fuori un po’ prima di mangiarli: freddi sono meno aromatici

Succo o scorza nel congelatore

Alcuni mesi

Utile per dolci e granite fuori stagione

Le varietà a buccia sottile, come il tardivo di Ciaculli, sono le più delicate: vanno maneggiate con cura e consumate presto.

Valori nutrizionali del mandarino

100 g di mandarini apportano circa 72 kcal e 42 mg di vitamina C. Sono più zuccherini e calorici delle clementine, che a parità di peso contengono più vitamina C.

Per 100 g di parte edibile

Mandarini

Clementine

Mandaranci

Energia

72 kcal

37 kcal

53 kcal

Vitamina C

42 mg

54 mg

37 mg

Vitamina A (retinolo eq.)

18 µg

12 µg

25 µg

Fonte: tabelle di composizione degli alimenti INRAN-CREA. I valori cambiano secondo varietà e grado di maturazione; in caso di esigenze alimentari specifiche fai riferimento al tuo medico o nutrizionista.

Come usare i mandarini in cucina

Il mandarino siciliano dà il meglio fresco, ma il suo aroma intenso lo rende prezioso anche in pasticceria e nelle preparazioni della tradizione.

  • Spremuta: più dolce e profumata di quella d’arancia; con i mandarini con semi conviene filtrarla.
  • Granita e gelato al mandarino: classici della pasticceria siciliana, soprattutto con il tardivo di Ciaculli.
  • Marmellata: il succo di limone aiuta la gelificazione e bilancia la dolcezza.
  • Scorza: grattugiata nei dolci o essiccata per aromatizzare tè, liquori e sciroppi. Per usare la buccia scegli frutti non trattati.
  • Insalate: gli spicchi stanno bene con finocchio, olive nere e cipolla rossa, come nell’insalata di arance.
  • Mandarini canditi: interi o a spicchi, sono tipici dei dolci siciliani delle feste.

Dove comprare i mandarini siciliani a Palermo

Su Zarco Shop trovi i mandarini siciliani di stagione e, da fine inverno, il mandarino tardivo di Ciaculli, con consegna a domicilio a Palermo insieme alla tua spesa di frutta e verdura. Per chi vive fuori città gli agrumi si possono ricevere anche con la spedizione in tutta Italia.

Tra i prodotti da dispensa c’è anche il nettare di mandarino Nucellaro, preparato con mandarini siciliani di nostra produzione. Scopri tutti gli agrumi siciliani a domicilio.

Domande frequenti sul mandarino

Quando è la stagione dei mandarini in Sicilia?

Da ottobre a marzo: si comincia con le varietà precoci come il Satsuma, si prosegue con l’Avana tra dicembre e febbraio e si chiude con il tardivo di Ciaculli, che arriva fino a marzo.

Perché i mandarini hanno i semi e le clementine no?

Il mandarino è una specie che produce naturalmente semi. La clementina è un ibrido che, se non viene impollinato da altri agrumi, sviluppa frutti senza semi.

Il mandarino è più calorico della clementina?

Sì: secondo le tabelle INRAN-CREA, 100 g di mandarini apportano circa 72 kcal, contro le 37 kcal delle clementine.

Perché il mandarino di Ciaculli si chiama tardivo?

Perché matura più tardi degli altri mandarini, tra gennaio e marzo. A Palermo è chiamato anche marzuddu, cioè “di marzo”.

La buccia del mandarino si può usare in cucina?

Sì, è molto profumata ed è ottima grattugiata nei dolci o essiccata per tisane e liquori. Usa solo frutti non trattati in superficie e lavali bene.

0
0
Il tuo carrello
Il tuo carrello è vuotoRitorna allo shop

Condividi la tua posizione

Inserire il tuo CAP è necessario per visualizzare
i prodotti che hanno consegna locale

🎁 UN REGALO PER TE

Un regalo pensato per chi sceglie il meglio

🥕 Ortofrutta Km 0 ✨ Selezionata con cura 🚚 Direttamente a casa tua

Con Zarco Shop ogni acquisto diventa valore.

  • 💎 Raggiungi 500€ di spesa
  • 🎁 Ricevi un BUONO da 30€
  • 🍽️ Da vivere nei nostri ristoranti partner
📲
Salva il numero
351 715 7053
Zarco Shop Ortofrutta · Per aggiornamenti esclusivi
Scegli la qualità. Vivi l'esperienza.

#zarcoshop · #km0 · #qualità · #foodexperience · #eccellenza · #spesaconsapevole